Recensioni

Paola Bianchi, su blog Libri e Emozioni. “L’amore è la colonna sonora di Il Cielo d’Inghilterra, sentimento trattato dall’autrice nelle sue molteplici sfaccettature”.  Amo Londra e la Gran Bretagna, quindi il titolo di questo romanzo mi ha senza dubbio catturata. “Il Cielo d’Inghilterra” di Loriana Lucciarini in realtà poco ha a che fare con la regione britannica, nel senso che la storia potrebbe essere ambientata ovunque, e anche i riferimenti al sito specifico sono scarsi e non pregiudicanti. Non costretto da una cornice preconfezionata, il lettore è libero di immergersi nelle vicende dei protagonisti, immedesimandosi facilmente e immaginando le scene sullo sfondo che preferisce. I personaggi del racconto sono pochi, ben delineati e con un ruolo imprescindibile per la narrazione.

“Il cielo, il cielo è la prima cosa che ho notato. Un cielo azzurro ma senza luce, senza il sole caldo a me tanto caro che c’è da noi in Italia”.

Inizia così questo libro, con le parole di Cristina, giovane poliglotta italiana, trasferitasi in Inghilterra dopo essere stata inserita nel testamento di una cara, anziana signora inglese, Mrs Walker, conosciuta anni prima. Cristina è una bella ragazza, molto legata alla propria famiglia, buona d’animo e sognatrice, come tutte le giovani della sua età. Insieme alla sua benefattrice straniera, aveva conosciuto i di lei nipoti, Mary, Susan e Steve, e quest’ultimo si era insinuato nel suo cuore, rimanendovi nel tempo tenacemente attaccato. Ma gli innamoramenti adolescenziali spesso non hanno seguito nell’età adulta, e proprio dalla confusione che avvolge i sentimenti, i segnali, le speranze e i fraintendimenti, prende le mosse una storia d’amore abbastanza convincente, dove non appaiono esagerazioni o situazioni forzatamente inverosimili, se si tiene presente che i Walker sono una famiglia molto ricca.

“Villa Rose è esattamente come Cistina la ricordava: una bella costruzione, posta su due piani, dalle alte finestre e ottimamente mantenuta. Al piano terra, una ampia vetrata, adibita a serra, dà direttamente sul giardino. La villa è infatti circondata da un ampio terreno boschivo, dove trovano un ottimo humus piante fiorite e alberi d’alto fusto”

Una famiglia che è abituata a vivere sopra le righe, ma che, ancora una volta, segue il vecchio adagio “i soldi non fanno la felicità”; personaggi che lottano quotidianamente per conquistare il proprio posto, che sia generalmente nella vita, o in particolare nel cuore di qualcuno. L’amore è la colonna sonora di “Il Cielo d’Inghilterra”, sentimento trattato dall’autrice nelle sue molteplici sfaccettature. Tra le pagine del romanzo troviamo infatti l’amore classico tra uomo e donna, ma anche quello per la propria terra e per le proprie origini, per la famiglia e gli amici. Cristina è una Cenerentola moderna che, al contrario della principessa della famosa favola, odiata dalle sorellastre, può invece contare su Mary e Susan, affidandosi a un legame decennale che il tempo invece di affievolire ha rafforzato. Loriana Lucciarini quindi scrive di emozioni buone, ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, e il timore e l’insicurezza rischiano di corrompere l’animo più nobile.

“Tra la confusione che la pervade l’unico pensiero fisso ora è soltanto uno. Scappare via, scappare assolutamente via da qui! Lontana da tutto. Lontana da lui.”

Come finirà quindi la storia tra Cristina e Steve? La loro passione sarà svelata? O cadranno preda dei colpi di scena disseminati tra i capitoli del libro? Vi invito a scoprirlo leggendo “Il Cielo d’Inghilterra” di Loriana Lucciarini.  [la recensione originale è qui]

Roberto Bonfanti, dal blog Chiacchiere e distintivo. “Delicatezza e una frizzante lievità che lo rendono un libro assolutamente gradevole, una bella favola moderna, elegante e un po’ british“. La giovane Cristina riceve un’inaspettata eredità da una aristocratica signora inglese che l’aveva presa in simpatia nei suoi soggiorni romani presso l’albergo gestito dalla famiglia della ragazza.
Si reca quindi a Londra, per un soggiorno che dovrebbe durare giusto il tempo per occuparsi delle questioni legate al lascito, ma ritrovare il mai dimenticato nipote della sua benefattrice, Steve, stravolge tutto i suoi programmi e, definitivamente, la sua vita.
In una girandola di affetti, amicizie, incomprensioni, passione, orgoglio, fraintendimenti e chiarimenti in extremis, Cristina riuscirà a… be’, questo scopritelo da soli.
Io non sono un lettore assiduo del genere romance, ma non parto mai prevenuto e condizionato dalle etichette, il mio giudizio si basa sempre sulla scrittura. E questa, di Loriana Lucciarini, l’ho trovata particolarmente fluida e scorrevole, senza sbavature, molto attuale e adatta alla storia narrata.
La vicenda descritta, pur rimanendo nei canoni del romanzo “rosa”, ha il sapore e i meccanismi della commedia degli equivoci, una storia di buoni sentimenti che non scade mai nella volgarità, nell’eccesso, lontana dagli stereotipi ormai codificati, e usurati, del genere (li conoscete, no? Il bel tenebroso dal passato inquietante, la fanciulla povera, ingenua ma determinata, un pizzico di sado-maso a condire tutto). Il cielo d’Inghilterra ha, invece, un delicatezza e una frizzante lievità che lo rendono un libro assolutamente gradevole, una bella favola moderna, elegante e un po’ “british”, appunto, che mi sento di consigliare a qualunque lettore.  [la recensione originale è qui]

Gino Marchitelli, da facebook – Oggi vi introduco al libro “Il cielo d’Inghilterra” della compagna Loriana Lucciarini della Fiom. Lei, oltre ad essere impegnata nell’attività sindacale nell’ultimo baluardo a difesa dei diritti dei lavoratori in Cgil, la Fiom appunto, ha delle invidiabili doti letterarie sconosciute a molti. Oltre ad essere una brava poetessa e a gestire un interessante blog letterario eccola cimentarsi con un romanzo dove, sullo sfondo di una dolce storia d’amore, mette in luce le contraddizioni di una società ricca e borghese dove le differenze sociali e la rigidità culturale porta a spezzare anche i legami d’amore più genuini e incontaminati. Con una bella descrizione di personaggi e di luoghi e con la spietata – seppur leggera narrazione – la protagonista Cristina dovrà fare i conti con le convenzioni sociali dell’alta nobiltà inglese che pretenderanno di cambiarla nel carattere e nei modi, stravolgendo tutti i valori in cui ha sempre creduto. Ma Cristina non si rassegna, combatte intimamente con una parte di sè forte e innamorata che non conosceva fino in fondo fino a…. “e non ve lo dico perché dovete leggerlo”. Sappiate che la Loriana è brava, merita e Landini farebbe meglio a farla conoscere, è una risorsa letteraria importante e impegnata [si è occupa anche di violenza sulle donne] tra le file della nostra Fiom.

Monica Rosina Sorrenti, da facebookLa storia è ben sviluppata con colpi di scena e intrighi, incastrati a dovere nella trama, che rendono vivace la lettura e mantengono viva l’attenzione del lettore. Loriana con “Il cielo d’Inghilterra” dà vita a una favola moderna con un retro gusto d’altri tempi. Aristocrazia inglese con blasoni e regole da una parte e dall’altra una famiglia Italiana con basi solide e l’amore ad unirli.Loriana ci mostra degli aspetti della natura umana: la gentilezza nei confronti di un’anziana signora;  La curiosità che porta a travisare delle parole e l’orgoglio che facendo da pessimo consigliere porterà equivoci e sofferenza. Tutti questi elementi danno vita ad un bel romanzo rosa coinvolgente e delicato nella trama e nelle dinamiche. La scrittura di Loriana è delicata ma incisiva, riesce infatti a coinvolgermi e a rendermi partecipe. Complimenti Loriana Lucciarini. Lettura consigliatissima.

Alice Chimera, dal sito Goodreads – “Libro breve ma intenso”. Cristina è sorpresa che la vecchia signora Eugenia Walker Jones le abbia lasciato un’eredità: l’anziana vedova si era affezionata a lei nei suoi viaggi in Italia, doveva aveva soggiornato nella pensione di famiglia dove lavorava; certo la loro amicizia era sincera e la donna l’aveva anche invitata a Bath nella sua residenza estiva per passare le vacanze con i suoi nipoti, ma ritrovarsi con una rendita di ben 800 milioni di euro e un paio di immobili in Inghilterra la spaventa. Tornata a Londra per sistemare le pratiche di successione è costretta a incontrare Steve, il nipote della defunta, che in passato le aveva già rapito il cuore per poi non interessarsi più a lei…
Devo dire che si tratta di un libro breve ma intenso. Lo si divora in pochissime ore perché nulla potrebbe frenare il lettore dalla parola fine.
Non è una storia complessa o innovativa, ma è una bellissima storia romantica e non ho potuto resistere dal leggerla in meno di una giornata. La protagonista dipinge il racconto di questa storia d’amore non ricambiato e ostacolato da vari eventi.
Le emozioni sono vere e palpabili ad ogni singola pagina, sebbene sia una storia semplice è evidente che la scrittrice mette ogni suo pezzetto d’anima per farci vivere i turbamenti di Cristina e il suo bisogno di riscossa.
Mi ha sorpreso che la narrazione sia al tempo presente e non al classico passato (credo di avere davvero pochi albi nella mia libreria che usano questo tempo verbale) e visto che non ne ho letti molti devo ammettere di essermi un poco scioccata nelle prime pagine ma in un paio di capitoli tutto era risolto e leggevo spedita come un treno.
In definitiva: quattro stelle.
Bello, emozionante e veloce da leggere. Era la lettura di cui avevo proprio bisogno in questi giorni e non esito nel consigliarla ai lettori amanti del romance che cercano una buona storia di passaggio tra un grande tomo e l’altro. [la recensione originale è qui]

Elisabetta, da Goodreads “Una lettura molto piacevole”. Una lettura molto piacevole, mentre attendevo stancamente all’aeroporto. A chi non piacerebbe ricevere una inaspettata eredità? Cristina perte così per l’Inghilterra, dove ritroverà il suo antico amore, Steve.  Romanticismo per tutti, ma anche qualche equivoco e gli inevitabili “filmini” femminili sull’uomo che ci piace 😀 Mi ha fatto passare qualche ora in allegria 🙂 [la recensione originale è qui]

Deb sul blog di “Leggendo Romance” “Un inno al sentimento romantico” Le differenze in amore non esistono, le classi sociali e i retaggi di due mondi diversi non possono dividere chi si sente unito da un tale sentimento, o forse sì? Cristina, ragazza italiana figlia di proprietari alberghieri, sin dall’infanzia si trova spesso a contatto con persone di ogni tipo e provenienti da diversi paesi, per lei è naturale relazionarsi con loro e tra loro arriva anche una anziana signora con cui passare le giornate allietandone il soggiorno in Italia. La dolcezza di Cristina e la sua spontaneità portano la donna ad affezionarsi al punto da invitarla a soggiornare un periodo in Inghilterra, e sarà lì che Cristina incontra Mary e Steve, fratelli e nipoti della donna. Quella sarà una vacanza alla scoperta di un mondo totalmente diverso dal suo a cui Cristina si abituerà con non poche difficoltà, ma che le porterà anche le prime intense emozioni, l’amicizia e l’amore. Dopo alcuni anni l’anziana signora muore lasciando in eredità una proprietà nella campagna inglese proprio a Cristina, che si vede costretta a tornare in quel luogo dove un sentimento appena sbocciato nel suo cuore si è dovuto scontrare con la delusione. Cristina si mostra più sicura di sé, capace di porsi obiettivi e realizzarli, ma la parte dei sentimenti per lei è ancora un mistero, divisa tra il sentimento e l’attrazione che prova per Steve, il ragazzo per il quale all’epoca aveva iniziato a provare un sentimento forte, e la paura di esserne di nuovo delusa. Cristina è timida ma decisa al tempo stesso, inesperta ma in grado di cogliere segnali. È una ragazza semplice, che trova difficile adattarsi alle convenzioni borghesi della famiglia Walker. Ciò che non è mai riuscita a fare in quegli anni è stato far morire in lei la speranza che prima o poi Steve si sarebbe avvicinato a lei e avrebbe realizzato quel sogno d’amore che porta nel cuore.  Steve  è l’uomo che da ragazzo ha fatto battere il cuore di Cristina, il ragazzo che lei non ha mai dimenticato e del quale ha sperato per anni di avere notizie, ma che invece non si è mai fatto sentire. Steve è affascinante,  orgoglioso, passionale , ma allo stesso tempo si vede costretto a seguire le regole sociali imposte dalla sua famiglia. Questo però non gli impedisce di voler decidere da solo per il suo futuro, specialmente per quanto riguarda la donna da amare.
Macchinazioni ed equivoci riescono ad allontanarli,  i litigi e la paura di non essere accettati dall’altro soffoca quella naturale attrazione, mettendo da parte il cuore che batte.  Sarà capace Cristina di credere a quel sentimento che vede negli occhi di Steve? E Steve rischierà di andare contro le apparenze per amare Cristina? Se amate i paesaggi inglesi e i film della Pilcher allora questo libro può fare al caso vostro. Mentre leggevo me li hanno fortemente ricordati, e io da appassionata del genere non posso che aver gradito questo aspetto. Chi ormai mi segue da un po’ sa che prediligo i romanzi narrati dal punto di vista di uno dei protagonisti (se non entrambi), l’autrice in questo caso ha scelto però di narrare la storia con un punto di vista esterno che, se da un lato crea la sensazione di vedere le scene svolgersi davanti agli occhi del lettore, non mi ha permesso di sentirmi completamente coinvolta dalle sensazioni provate dai personaggi. Ciò non toglie che mi sono comunque ritrovata a non poter lasciare il libro, a voler capire come sarebbe andata a finire tra i due protagonisti. Il sentimento che unisce Cristina e Steve è molto delicato e dolce, e ho apprezzato particolarmente il fatto di  non sminuirlo con scene erotiche o di altro tipo, qui tutto è assolutamente frutto del sentimento. L’autrice non si è limitata a narrare la storia dei due protagonisti, ma ha anche creato un paio di coppie in parallelo, forse con meno spazio ma sicuramente interessanti da seguire. Il tutto ha reso questa lettura un inno al sentimento romantico, una boccata d’ossigeno per chi vuole staccarsi da storie incentrate su drammi e dolori devastanti. Molto adatta alle romantiche in questo periodo di San Valentino. [la recensione originale è qui]

Giancarlo Gesualdo su facebook gruppo Autori senza frontiere – “L’ho letto tutto di un fiato perché piacevole e scorrevole” E’ un romance ovattato da una atmosfera ottocentesca inglese – perfette le descrizioni dei Luoghi (Bath Cornovaglia Castelli Ville ricevimenti sere a Teatro cene in locali tipici viaggi) l’ Incipit invoglia a continuare la lettura – piacevoli i rapporti e gli intrecci tra i protagonisti – li stile letterario e’ attuale – non mancano le sorprese final – Cristina e’ la protagonista, conduce una vita tranquilla e abitudinaria – aiuta i suoi nella conduzione della Pensione turistica in centro di Roma – lì conosce una anziana turista inglese vedova con la quale instaura subito una profonda e speciale amicizia – la vita di Cristina cambierà moltissimo quando verrà nominata erede di una Villa dalla sua amica Eugenia Walker – dovrà spostarsi in Inghilterra per le incombenze di rito – conoscerà Mary Steve Susan David il Notaio Bradfield l’architetto Marlin ed altre persone – le descrizioni dei luoghi e dei posti ricordano i Romanzi di Rosamunde Pilcher – le descrizioni finali di con particolare riferimento alle sensazioni interne di ogni personaggio sono degne di menzione assoluta

Daniele su Amazon:Devo ammettere che Loriana non mi ha deluso con questa bellissima storia” I personaggi coi loro problemi e i loro sogni sono descritti benissimo, come veri; e come loro sono vere le emozioni che sanno regalare a chi legge. Cristina me la vedo come la classica italiana a Londra, mentre Steve e la famiglia… la classica famiglia di Lord. Tutto è curato nei dettagli. Bravissima Loriana, continua così! [la recensione originale è qui]

Dal blog “Una torta di libri”, recensione di Fabiana Pranzo: “Quella raccontata da Loriana Lucciarini è una bellissima storia d’amore e d’amicizia” A lei vanno i miei più sinceri complimenti per le modalità con le quali ha raccontato una storia così dolce; piena di tanti dolci equivoci che rendono la lettura ancora più appassionata. Una storia di quelle che, pur ambientate in una Londra contemporanea, presentano uno stile tipico del romanzo rosa ottocentesco. Loriana Lucciarini è stata brava nel raccontare la storia con estrema dolcezza e accuratezza anche nei minimi dettagli, così da appassionare il lettore senza scendere mai in volgarità e senza mai “scopiazzare” il romanzo ottocentesco.  Una lettura, infatti, che  ricorda sì molto i romanzi di quel periodo storico, ma con una freschezza tipicamente contemporanea. Il romanzo scorre  rapidamente in tutte le sue parti. Il Cielo d’ Inghilterra è il primo romanzo scritto da Loriana Lucciarini; una piacevole lettura da assaporare pagina dopo pagina, ottima per un gradevole momento di relax, magari accompagnato con una buona tazza di tè inglese. Un libro che consiglio a chi ama le storie d’amore, connotate da una passione fresca e sincera. Si presta bene anche ad essere regalato. Un bellissimo romanzo che spero sia solo il primo di una lunga serie. [la recensione completa è qui]

Simona Busto (Ellinor Rainwater) su Amazon: “Un romance molto bello e ben scritto” Un romanzo intenso e appassionante, che gioca sugli equivoci e sulle incomprensioni per regalarci una trama fluida e coinvolgente. L’autrice ci presenta in maniera convincente e approfondita non solo i protagonisti (Steve e Cristina), ma anche i personaggi secondari (Mary, Susan, Andrea e Marlon, in particolare), che non fanno solo da contorno, ma vivono autonomamente la propria storia. In particolare mi piace la figura di Mary, la cugina acquisita timida e delicata, che è stata delusa in passato dall’amore e rifiorisce quando incontra qualcuno che riesce a ridarle emozioni e fiducia.
Steve riesce a essere un personaggio affascinante, a tratti volutamente contraddittorio, sempre presente nei pensieri della protagonista e del lettore.
Cristina convince appieno, i suoi sentimenti sono sviscerati con attenzione dall’autrice. E’ un personaggio a tutto tondo, intenso e coinvolgente. La storia ha l’impianto classico dei romance, ma è bella, ben scritta, senza punti morti, e non annoia mai. Il linguaggio è perfettamente calibrato sul genere letterario: moderno, romantico ma mai patetico.
Promuovo questa autrice a pieni voti e spero di leggere presto altre sue opere! [la recensione originale è qui]

Dal blog “In Giro con l’Arte”, recensione di Concesion Gioviale: “Ho amato tutto, dalla copertina ai paesaggi, ma soprattutto lo stile made “con il cuore” della Lucciarini. Consigliato a chi vuole fare un “tuffo” in splendidi paesaggi Inglesi alla (ri) scoperta di sentimenti che spesso ci sfuggono per dar adito alla superficialità che ci circonda.” Ho finalmente terminato “Il cielo d’Inghilterra” scritto da Loriana Lucciarini, edito dalla casa editrice Arpeggio libero, che, a mio avviso, continua a “plasmare” autori di nicchia ma di altissima qualità. Cristina e Steve, due mondi completamente opposti.  Lei è una ragazza comune, ma con una grande qualità che la contraddistingue: la gentilezza. Colpita proprio dal suo modo di essere estroverso, pacato e cordiale, un’ anziana signora di origini nobili, conosciuta nella pensione gestita dai propri genitori, le lascerà una parte dell’eredità. Steve, nipote dell’aristocratica benefattrice, dal carattere apparentemente forte e “altezzoso” sarà la persona che farà breccia nel cuore della protagonista. Una bellissima metafora, quella di Loriana, che rappresenta la diversità tra persone comuni e persone benestanti. Cristina, infatti, si ritroverà in un mondo completamente diverso dalla “favola” del bel castello con il bel principe. Dovrà interfacciarsi con situazioni ambigue, interpretazioni errate, malintesi, meschinità e ricatti che della sua “interpretazione” della nobiltà non hanno proprio nulla. Anche se ho trovato un po’antipatico Steve, devo riconoscere che la scelta della storia, dei protagonisti e dei luoghi, mi hanno molto affascinata, ricordandomi lo stile di una delle mie autrici preferite: Charlote Bronthe. In particolar modo, mi ricorda molto il romanzo Jane Eyre. Lo stile della scrittrice è semplice, ma d’impatto. E’ pacato, gentile, leggero, esattamente come la protagonista. Non cade nel frivolo o nel banale e ci rammenta “valori” e sentimenti ormai persi nel tempo e che è bene ricordare, anche leggendo questo bellissimo “presente” che ci ha donato Loriana. Di questo libro, a parte il buon Steve che risulta, inizialmente, antipatico e impenetrabile, ho amato tutto, dalla copertina ai paesaggi, ma soprattutto lo stile made “con il cuore” della Lucciarini. Consigliato a chi vuole fare un “tuffo” in splendidi paesaggi Inglesi alla (ri) scoperta di sentimenti che spesso ci sfuggono per dar adito alla superficialità che ci circonda. Voto di In giro con l’arte: 8 Ma solo perché siamo convinti che Loriana, con il suo cuore e la sua penna sarà in grado di sfornarci un bel capolavoro, nel frattempo che lo attendiamo, non perdetevi questo bellissimo libro! [la recensione originale è qui]

LifeinaBook su Amazon: “Un harmony intinto nell’inchiostro di Jane Austen”. Il cielo d’Inghilterra è un romanzo dolce e passionale al tempo stesso, potremmo definirlo un intinto nella penna di Jane Austen, una narrazione che coinvolge e attraverso le indecisioni, i dubbi, gli equivoci della protagonista esplora le sfumature dell’amore , della verità celate dietro le apparenze .
Al centro della storia troviamo la bellissima Cristina che grazie ad un’eredità inaspettata ha la possibilità di stravolgere la sua vita e di ritrovare anche un amore adolescente forse mai dimenticato.
Con il cuore in tumulto Cristina parte per Londra con il cuore in tumulo pronta a muovere i primi passi all’interno della borghesia londinese.
Circondata dall’affetto di Mary, amica fidata e silenziosa e dalla frizzante e determinata Susan, Cristina è quasi abbagliata da quella che potrebbe diventare la sua nuova vita. E soprattutto da Steve, più seducente e misterioso che mai, capace ancora di travolgerle il cuore e destabilizzarle l’anima come quando era ragazzina.
Ma la realtà è sempre meno rosa del sogno ed ecco che la nostalgia di casa inizia a fare capolino così come i dubbi che, si insinuano tra i pensieri tarli dispettosi, ti ricordano che non potrai mai far veramente parte degli sfarzi di quel mondo dorato.
Quando poi arriva anche Marlon, affascinante architetto fermamente deciso a conquistare il suo cuore allora davvero l’indecisione e l’incertezza avvolgono Cristina.
Chi sarà davvero l’uomo giusto per lei? Riuscirà Londra a sostituire Roma?
La nuova vita sarà davvero all’altezza dei suoi sogni?
Una lettura perfetta per evadere dalla realtà e tuffarsi in un sogno narrativo appassionato, magari accanto ad una tazza di tè bollente. [la recensione originale è qui]

Dal blog “Passione Lettura”,  recensione di Elisa Corti: “E’ un romanzo allegro, fresco, che avvolge il lettore nella calda coperta del romanticismo e del sogno ad occhi aperti.” Mi approccio a questo libro mentre sto tornando al mio cielo d’Irlanda, e siedo su una panchina sotto grandi verdi piante con il sole in faccia (filtrato però da un vetro mentre il cielo d’Olanda, fuori, è di un pallido ma invitante color azzurro). Eh già, sono all’aeroporto di Amsterdam mentre Cristina Pioda, figlia di albergatori romani, passa un’indimenticabile vacanza sotto il cielo d’Inghilterra ospite di Eugenia, una anziana benestante inglese che conosce Cristina proprio grazie alla pensione dei genitori. E’ una piccola favola quella che viene raccontata, dove una ragazza dalla vita fino ad allora tranquilla viene catapultata in un mondo a lei non particolarmente noto, con tanto di eredità e progetti per il futuro. E come in una favola, non può mancare il principe azzurro… o forse più di uno? Loriana racconta questa storia dove non mancano gli equivoci, ma dove anche si possono ritrovare molti sentimenti e, perchè no, anche qualche paranoia (o sarebbe forse più adatto il termine “filmino”) che noi donzelle ci siamo fatte almeno una volta nella vita. E’ un romanzo allegro, fresco, che avvolge il lettore nella calda coperta del romanticismo e del sogno ad occhi aperti. E’ un romanzo d’esordio, a cui probabilmente qualcuno farà qualche appunto. Personalmente ho apprezzato l’umiltà di Loriana, i suoi tenerissimi messaggi iniziali e finali, la quantità di persone che vengono ringraziate. Un lungo viaggio comincia con un passo, e posso affermare che Loriana ha iniziato con il piede giusto.A tutti coloro che si inoltrano nella storia, regala un sorriso e un bel, magari facendoli addormentare sognando i passeggiare sotto il cielo d’Inghilterra. [la recensione originale è qui]

Il blog LeggimiScrivimi, recensione a cura di Sara Tricoli: “Una favola moderna piacevole da leggere”. Devo dire che la trama è abbastanza originale, perché sembra una moderna cenerentola, ma non è proprio così, c’è una nota originale che mi ha catturata per tutto il racconto, ha una freschezza tutta sua. Cristina, una ragazza che abita a Roma e vive con la sua comprensiva e meravigliosa famiglia che gestisce una pensione vicino al centro della città, stringe amicizia con un anziana signora che passa giornate felici visitando la nostra splendida capitale. La signora Eugenia si affeziona moltissimo a Cristina, tanto da invitarla a casa sua in Inghilterra a Bath. Così a Cristina viene offerta la possibilità di vivere un sogno. Già, perché l’anziana signora è molto ricca. Quando si dice che la bontà premia. Una favola moderna piacevole da leggere, senza troppi colpi di scena, tranquilla e genuina. Intervallata e resa un po’ “piccante” dalle continue incomprensioni, frasi lasciate a metà, discorsi iniziati e non conclusi. Tutto porta a una serie di equivoci e di malintesi che faranno soffrire due giovani cuori. Basterebbe così poco, ma a volte, anche nella vita reale, accade proprio così. Non ci si chiarisce subito, non si comprende l’altro e dei piccoli granelli di sabbia diventano enormi montagne. Cristina a volte si rivela un po’ “immatura” (effettivamente è giovane), ma questo suo lato “ingenuo” nei sentimenti, sono in netta contrapposizione con la sua determinazione e capacità nel gestire e portare a termine un progetto lavorativo molto complesso. Mi piace molto l’amicizia che lega Cristina a Mary, decisamente un personaggio che avrei voluto come protagonista di una storia parallela Personalmente ho letto il libro aspettandomi continuamente dei colpi di scena (occhio spoiler da qui in poi). Ero sempre in attesa che i “gentili e disponibili” parenti della defunta signora Eugenia prima o poi si rivelassero crudeli e gelosi. Perché, diciamolo, la vecchietta le ha lasciato veramente una bella eredità a Cristina che, alla fine, chi cavolo è?  Invece nulla: gentili, disponibili, genuini, sinceri… fino alla fine. Esistono veramente persone “ricche” fatte così? Voglio sognare che la risposta sia sì. Perfino Mr. Wolker che sarebbe il burbero della situazione, in fin dei conti non ha per nulla nuociuto alla ragazza. Altro colpo di scena che mi sarei aspettata, ma forse troppo scontato era che: Steve, saputo del matrimonio di Cristina fosse subito corso a dichiararsi alla sua promessa sposa, promettendole di sposarla. Così da incasinare di nuovo tutto, ma lui è troppo “lord inglese” per farsi prendere dalla passione… o forse no … Invece, tutto è bene ciò che finisce bene. [la recensione originale è qui]

Grazia Monica dal sito Arpeggio Libero:  “Lo consiglio!” Adoro i romanzi e questa storia d’amore mi è piaciuta molto perché non solo narra di un amore, anche se con tante delusioni e incomprensioni, ma perché oltre all’amore ci sono altri sentimenti che appaiono…. L’amore, l’amicizia, l’egoismo, le delusioni, le amarezze, l’altruismo, la benevolenza, ecc… Mi ha colpito la naturalezza della tua espressione nel narrare una storia così pura e delicata. Lo consiglio alle persone non solo che sono appassionate di romanzi ma anche a persone che vogliono sognare e vivere attimi di spensieratezza. Grazie Lolly! [la recensione originale è qui]

Paola, dal sito di Arpeggio Libero “Catturata dall’atmosfera e dalle vicende narrate”. Il libro é scorrevolessimo ed é stata una lettura molto piacevole di quest’estate: nelle ore torride mi ha accompagnata con la sua freschezza. Compagnia ideale per chi apprezza le storie romantiche, i primi amori e le tipiche incertezze dell’età giovanile, quando il futuro è praticamente tutto da costruire. Ben caratterizzato e adatto ad ogni età, l’ho letto rapidamente catturata dall’atmosfera e dalle vicende narrate. [la recensione originale è qui]

Isabella Gravina, dal sito di Arpeggio Libero “Per chi ama sognare ad occhi aperti” Scrittura lineare, pulita, scorrevole, molto gradevole alla lettura, un romanzo ben strutturato con una trama fresca e molto intrigante, che cattura il lettore dall’ incipit sino alla fine. Molto ricco di dettagli, sia sui personaggi sia sulle ambientazioni, lo sfondo austero dell’Inghilterra ben si staglia durante la narrazione. Un romanzo perfetto per l’estate e per chi ha voglia di sognare ad occhi aperti. Consiglio di leggerlo.
[la recensione originale è qui]

Mary, dal sito di Arpeggio Libero “Sicuramente Mi Piace!” Giovane, fresco avvincente romantico… un libro di altri tempi.. ecco cosa c’è in questa storia.. raccoglie tutti gli aspetti adolescenziali di una giovane ragazza Cristina che entra nel mondo dell’amore. Brava la scrittrice a ripercorrere una delicata fase della vita adolescenziale con le sue problematiche. Sicuramente Mi piace! [la recensione originale è qui]

Giovanna Avignoni, dal sito di Arpeggio Libero “Un romanzo da leggere assolutamente.” Ho appena finito di leggere il libro Il cielo d’Inghilterra di Loriana Lucciarini. Una storia d’amore e di amicizia, imbastita con grazia e delicatezza. Un romanzo fresco e ben scritto. Allegro nei dialoghi e profondo nei sentimenti.
Una storia pulita , di quelle che sono in grado di tener compagnia al lettore che è invitato a camminare a braccetto con i personaggi su vialetti di brecciolino, inebriato dal profumo delle rose. Un romanzo da leggere assolutamente.. [la recensione originale è qui]

Il blog Universo di Stelle, recensione a cura di Arianna Berna: “Mi sono persa nella romantica storia che si sviluppa in cornici da sogno, fra Roma e l’Inghilterra, dove amore, passione e malintesi si intrecciano alla perfezione.” [leggi l’articolo dove si parla del mio romanzo ma anche di me, come autrice e donna, qui!]

Viterbo Post, quotidiano di Viterbo e provincia, recensisce il mio romanzo e parla di me: “Una dalla penna facile, che si diletta con curiosità in mille pratiche e che adora sperimentare”.  La notizia è che lei, in sostanza, non ha fatto nulla di nuovo. Nel senso che, quando le cose funzionano, forse è bene di prenderle per quelle che sono, ed applicarle. Semplicemente. In modo pulito. Tecnico e lineare. Si chiama “Il cielo d’Inghilterra” il romanzo d’esordio di Loriana Lucciarini. Romana di nascita, viterbese di adozione. Una capitolina alla ricerca della pace provinciale, zona Monterosi. Una dalla penna facile, che si diletta con curiosità in mille pratiche e che adora sperimentare.
Il libro va riposto nella categoria “romance”. Giacché è sì un romanzo, come poi si diceva in apertura, ma soft. “Sono sempre in controtendenza – spiega la Lucciarini – amo profondamente la letteratura dell’800 inglese, su tutti Jane Austin, e da lì ho tratto ispirazione. Opera sobria pertanto, che si muove sulle sensazioni, sui sentimenti e sulla pulizia. Lontana, per intenderci, dalle moderne scene di sesso, immagini forti e via discorrendo. È una scommessa, ci siamo detti con la casa editrice Arpeggio libero, e per ora sta andando alla grande. Seconda ristampa in corso, la prima è andata a ruba”. Vediamo di cosa tratta. Cristina Pioda, la protagonista, lavora a Roma nella pensione gestita dai suoi. Giovane, vive una vita da giovane. Nella sua quotidianità piomba tale Eugenia Walker Jones, facoltosa signora londinese che, a distanza di anni, lascerà alla tipa in eredità una cosina mica male. E qui spunta il trasferimento inaspettato in Inghilterra. Le sorprese del caso. E, grande classico (tipo il Cremino a ferragosto), ecco pure l’amore con il nipote Steve. Una storia che si avvicina e si allontana (non poteva essere altrimenti) tra dichiarazioni spassionate e incomprensioni date dalle diversità di status. Come finisce? Leggetevelo e lo scoprirete.
“Altrimenti il 16 sono a Formello per la presentazione – chiude l’autrice – o magari potete seguirmi su un paio di blog che curo. Consiglio scintille di donna, che gira su wordpress. E Magla libri, su blog spot”. [leggi l’articolo che parla del mio romanzo ma anche di me, qui!]

La Bottega dei Libri Incantati, recensione a cura di Licio:A tratti ricorda una favola moderna dove immancabile è il lieto fine e il fatto che tutta la vicenda ruoti intorno a malintesi, parole non dette o interpretate male. Oggi vi presentiamo un libro romance pubblicato da Arpeggio libero: Il cielo d’Inghilterra di Loriana Lucciarini. Il romanzo al momento è presente solo in edizione cartacea ma presto lo troverete anche in ebook. Il romanzo racconta la storia d’amore di Cristina, una ragazza italiana, e Steve, giovane inglese, storia che nasce e cresce proprio sotto il cielo d’Inghilterra. La lettura scorre fluida e senza intoppi nonostante io ormai sia allergica alla terza persona. Si tratta di una classica commedia romantica  degli equivoci che scritta in prima persona, a mio personale avviso, avrebbe dato un accento più divertente e spassoso a certe situazioni ambigue. Di primo acchito mi ha colpito il titolo che mi ha fatto spaziare con la fantasia ipotizzando quello che poi sarebbe successo una volta iniziata la lettura. Il romanzo in sé ha anche il fascino del libro d’amore del passato che ci riporta tra la nobiltà inglese, eredità e testamenti. L’aspetto che ho trovato poco credibile è il fatto nessuno dei familiari esclusi dal testamento della zia si fosse risentito e comportato con astio nei confronti di Cristina. Quello che mi è piaciuto del romanzo è che a tratti ricorda una favola moderna dove immancabile è il lieto fine e il fatto che tutta la vicenda ruoti intorno a malintesi, parole non dette o interpretate male. Complimenti all’autrice per il suo lavoro! [la recensione originale è qui]

La Tua Voce, quotidiano di Viterbo e provincia dedica un articolo a me e al mio romanzo [leggi l’articolo qui]

La Città, quotidiano di Viterbo e provincia dedica un articolo a me e al mio romanzo.  “E’ una romantica storia d’amore il romanzo “Il Cielo d’Inghilterra” di Loriana Lucciarini, autrice romana di nascita ma residente in provincia di Viterbo”.  Il volume è pubblicato da Arpeggio Libero http://www.arpeggiolibero.com/, casa editrice di Lodi, impegnata nella ricerca di autori esordienti italiani di talento che ha in catalogo numerosi autori della nostra regione e ben cinque autori viterbesi. “Il Cielo d’Inghilterra” è una storia d’amore lieve e romantica in grado di catturare il lettore e di trasportarlo nelle evocative atmosfere inglesi, come nei romanzi d’Ottocento. “Il Cielo d’Inghilterra” è una storia di vita e d’amore – scrive Laura Ross nel blog letterario Mokateller che Loriana Lucciarini ha saputo costruire con delicatezza ed eleganza. Un’eredità inaspettata, un trasferimento e il cambiamento inevitabile di abitudini e valori. Questi sono gli ingredienti de Il cielo d’Inghilterra – edito da Arpeggio Libero – e della vita della protagonista Cristina che da un giorno all’altro si trova ad affrontare un’importante novità e allontanarsi dalla piccola pensione che ha sempre gestito con i genitori nel cuore di Roma.  La destinazione è l’Inghilterra, paese che la protagonista conosce bene e dove, molto tempo prima, aveva lasciato amici e Steve che ritroverà. Insieme ai sentimenti, però, Cristina in Inghilterra trova anche la realtà dei rigidi valori dell’alta borghesia con i quali è costretta a scontrarsi. Avevo già conosciuto Loriana Lucciarini un po’ grazie a Internet, un po’ alla curiosità, quindi avevo già letto alcuni suoi racconti che mi avevano colpito, ma credo che Il cielo d’Inghilterra sia il suo lavoro più completo, quello in cui ha inserito tutta la sua personalità di scrittrice, di narratrice. E questo non per il semplice fatto che sia un romanzo, quindi diverso dai racconti brevi, no, questo non rientra in quello che penso del suo stile.  Mi piace il suo modo di narrare, mi piace la sua vena creativa. Il linguaggio, scorrevole e mai noioso, rende la lettura piacevole e i personaggi – tra i quali oltre alla protagonista troviamo Steve, Marlon e Mary – interessanti, curiosi, da scoprire. L’atmosfera è quella tipica britannica, così come il paesaggio. Loriana Lucciarini non è nuova della scrittura, scrive da sempre poesie e racconti ed è ideatrice di un blog che ha chiamato Scintille d’anima, proprio per sottolineare la sua prerogativa: voler inserire scintille di creatività in ogni sua attività, per rendere ciò che fa più suo.  [leggi l’articolo completo qui con anche altre informazioni su di me come autrice!]

La Tua Voce, quotidiano di Viterbo e provincia recensisce il mio romanzo. Scritto con una prosa lieve, con ottime caratterizzazioni dei personaggi che suscitano immediati sentimenti di solidarietà, simpatia o rifiuto, ricco di descrizioni efficaci, Il Cielo d’Inghilterra è un libro gradevole, sicuramente interessante, che coinvolge emotivamente e intriga il lettore.  [leggi la recensione completa qui]

Il Mondo dello Scrittore, recensione de “Il Cielo d’Inghilterra” a cura di Laura Bassutti:Il cielo d’Inghilterra è un libro gradevole, sicuramente interessante, che coinvolge emotivamente e intriga il lettore.” Cristina è una ragazza vivace, estroversa che si ritroverà sorprendentemente erede di una nobildonna inglese, cliente della pensione che i suoi gestiscono a Roma. Si recherà quindi in Inghilterra per occuparsi dell’eredità, deciderà di aprire un hotel di charme nella villa che la defunta le ha lasciato, conoscerà Marlon, un fascinoso architetto e ritroverà Steve, nipote della aristocratica benefattrice. Con una certa trepidazione e indubbia simpatia, ci ritroviamo così a seguire la nostra protagonista mentre, sicuramente intimidita e a disagio, entra in contatto con il mondo dell’aristocrazia inglese a lei del tutto estraneo e nel quale si troverà ad affrontare meschinità e piccinerie che di nobile non hanno davvero nulla. La vicenda di questo romanzo ben scritto, che ci ricorda a tratti una favola moderna, ruota intorno a parole non dette o dette male, malintesi, situazioni ambigue che si prestano a interpretazioni errate, le cui conseguenze sono destinate a ricadere su Cristina e sul sentimento che prova nei confronti dell’affascinante, a volte distante e impenetrabile, Steve. Scritto con una prosa lieve, con ottime caratterizzazioni dei personaggi che suscitano immediati sentimenti di solidarietà, simpatia o rifiuto, ricco di descrizioni efficaci, Il cielo d’Inghilterra è un libro gradevole, sicuramente interessante, che coinvolge emotivamente e intriga il lettore.  [la recensione originale è qui]

Luca Paganucci sul blog di “Cultura al Femminile”: “Il cielo d’Inghilterra” di Loriana Lucciarini è un libro che mi ha piacevolmente sorpreso.” “Il cielo d’Inghilterra” di Loriana Lucciarini è un libro che mi ha piacevolmente sorpreso. Sull’influenza dell’amata Jane Austen, l’Autrice ambienta la storia nella Londra dei nostri giorni, tracciando la vicenda di Cristina, una giovane donna, nonché ereditiera italiana, e delle sue vicende sentimentali. L’arrivo di Cristina a Londra, metterà la donna di fronte ad una vicenda sentimentale; se da un lato c’è Steve, l’uomo che ama da una vita, dall’altra (ben presto) comparirà Marlon, l’architetto incaricato dei lavori da fare a Villa Rose, la sua eredità. Sarà questa situazione a mostrare il duplice carattere della donna che, sebbene sia una persona serena e solare, non esita a mostrare il suo lato combattivo qualora se ne presenti l’occasione. L’Autrice delinea nei minimi particolari i personaggi, i personaggi, esaminando a fondo il carattere, ed i sentimenti che li riguardano. Così facendo, l’Autrice coinvolge il lettore nella narrazione, fino a farlo trovare invischiato in questi “affari di famiglia”. Ho apprezzato molto il fatto che (in taluni casi) sia stato usato il carattere Lucida Handwriting, piuttosto che il classico (ed inflazionato, a mio avviso) “corsivo” di word per alcuni brani. E poi, in conclusione, voglio ringraziare l’Autrice per aver menzionato, all’interno del suo romanzo, Chopin, il mio compositore preferito.  [la recensione originale è qui]

Carlo Tapella, dal sito di Arpeggio Libero: “Piacevole sorpresa” Devo dire che il cielo d’Inghilterra è stata una piacevole sorpresa.Lo stile vagamente ottocentesco e il punto di vista femminile rendono il libro molto interessante.Un libro fatto di bei sentimenti e con una storia alla quale tutti noi vorremmo parteciparvi come protagonisti.Come primo romanzo,direi ottimo debutto,anche se avrei sviluppato di più i dettagli in generale,cosa fatta sino allo svilupparsi della Storia d’Amore,poi non più curati come al principio.Veloce e scorrevole il libro lo rende accessibile a tutti,forse addirittura troppo,tornando ai dettagli,come dicevo prima nel finale il libro tende ad appiattirsi un pochino.Personalmente avrei aggiunto qualche pagina alla fine dove l’Autrice poteva spendere qualcosa di più sulla sorte sentimentale dei protagonisti,in fondo è su quello che punta il libro,ma questa è ovviamente la mia modesta opinione.Devo dire ottimo debutto che consiglierò agli amici lettori,poi come disse Dostoevskij, il primo serve ad ingranare è il terzo che determina ciò che sarà lo Scrittore,quindi brava Loriana sei sulla strada giusta continua così
P.S. decine di libri letti con Autori che si ritengono fenomeni,questo letto dietro invito dell’autrice che modestamente mi ha invitato a farlo e traspare la modestia che paga contro l’arroganza che delude per pochezza ed uno stile imbarazzante nello scrivere,devo dire che a Loriana questi problemi non la riguardano. DA COMPRARE. [la recensione originale è qui]

Liliana Gheorghe dal sito Arpeggio Libero: “Una perfetta storia d’amore” L’immagine che ho del romanzo è quella di una perfetta storia d’amore che ha tutti gli ingredienti per essere considerata perfetta per far colpo e coinvolgere il lettore.
L’importanza dei sentimenti che nascono tra i protagonisti, diversi per classe e cultura, cresce con l’andare avanti della storia e viene costruita su un conflitto creato da un malinteso sapientemente gestito come filo conduttore.
Mi sono ritrovata nel paradosso che nasce dall’ambivalenza che Loriana ha usato nel caratterizzare il comportamento dei due amanti, Cristina e Steve, nell’insicurezza dei forti sentimenti, contrapposta in modo piacevole, quasi a combattere la scontata aspettativa che viene dalle buone maniere, dall’etichetta della nobiltà.
Poi, il messaggio che ha osato dare l’autrice, sfruttando la ristrutturazione della villa ereditata per costruire un centro culturale, è coraggioso ed audace. Personalmente adoro, quando, con ogni mezzo si promuove la creatività e la cultura e trovo che è importante farlo.
Si può dire che una storia d’amore, adolescenziale quasi, è il più inaspettato ma anche efficace terreno da coltivare per promuovere quest’idea tra i giovani.
La perfetta descrizione dei personaggi e l’accuratezza nel portare a conoscenza del lettore gli stati d’animo, direi in modo quasi inglese, è in sintonia con l’ambientazione del racconto e con una storia d’amore.
Il romanzo finisce nell’apice della confessione e della condivisione dei sentimenti in modo costruttivo e romantico.
Complimenti Loriana, per la storia e per come l’hai raccontata, nella maniera più impeccabile possibile. Le tue righe trasudano amore per la letteratura.   Grazie del piacevole intrattenimento Loriana Lucciarini! [la recensione originale è qui]

Laura Belinzoni dal sito Arpeggio Libero: “Fa ancora di più sognare il fatto che nonostante trabocchetti e malintesi sia sempre il perdono a vincere” Chi non sognerebbe di ritrovarsi erede di una ricca nobildonna inglese? È quanto succede a Cristina, vivace ragazza romana figlia di albergatori che conoscerà la donna in occasione di alcune vacanze presso la pensione Pioda ed insieme a lei i suoi tre nipoti Mary, Susan e Steve del quale si innamora a prima vista. Sarà l’arrivo in Inghilterra per sbrigare le pratiche ereditarie, però, il vero inizio della storia. Un malinteso, le farà credere che Stive, dai modi spesso ambigui e contrastanti, la stia corteggiando per interesse spingendola a trovare una vacua consolazione tra le braccia di Marlon, affascinante architetto dagli occhi grigi al quale affiderà il progetto di ristrutturazione di Villa Rose, la sua eredità.
Il romanzo è scritto in modo chiaro, semplice, cristallino. Ogni personaggio è delineato lucidamente e Cristina è un vortice di emozioni. Affascina il continuo scambio tra dialoghi e pensieri che gettano il lettore nei tumulti del cuore di questa giovane dalle mille speranze. Affascina il lieto fine e, forse, fa ancora di più sognare il fatto che nonostante trabocchetti e malintesi sia sempre il perdono a vincere… [la recensione originale è qui]

Moka Teller – articolo di Laura Ross: Avevo già conosciuto Loriana Lucciarini un po’ grazie a Internet, un po’ alla curiosità, quindi avevo già letto alcuni suoi racconti che mi avevano colpito, ma credo che Il cielo d’Inghilterra sia il suo lavoro più completo, quello in cui ha inserito tutta la sua personalità di scrittrice, di narratrice. E questo non per il semplice fatto che sia un romanzo, quindi diverso dai racconti brevi, no, questo non rientra in quello che penso del suo stile.  Mi piace il suo modo di narrare, mi piace la sua vena creativa. [leggi la recensione completa e altre notizie su di me come scrittrice qui]

Ragazza in rosso – blog di Silvia Devitofrancesco: “Una sorta di favola moderna”. Cristina è una giovane ragazza romana che aiuta i suoi genitori a gestire una pensione. Qui si reca abitualmente una nobildonna inglese, vedova, che instaura con la giovane Cristina un rapporto molto amichevole e speciale. Le due donne entrano in sintonia, Cristina viene invitata a trascorrere dei giorni di vacanza in Inghilterra, dove si rapporterà con uno stile di vita completamente diverso dal proprio e alla morte dell’anziana signora, la giovane diverrà una delle sue eredi. Così Cristina si trasferirà in Inghilterra dove ritroverà le amiche Mary e Susan e il giovane Steve, fratello di Mary (sono tutti nipoti della vedova). Steve non è indifferente alla giovane italiana e così tra equivoci, situazioni ironiche, delusioni, amarezze, incomprensioni, Cristina e Steve lotteranno per realizzare il loro sogno d’amore. Il romanzo, di tipico genere femminile, quasi una sorta di favola moderna, ha una lettura agevole e uno stile scorrevole, semplice, diretto ed estremamente efficace. L’autrice riesce a cogliere e a mettere su carta i sentimenti e le emozioni dei protagonisti, i loro turbamenti e i loro desideri. Particolarmente importante sono le descrizioni dei luoghi e delle persone che introducono direttamente il lettore nel cuore delle situazioni, così da renderlo quasi un protagonista attivo della vicenda. Un romanzo capace di coinvolgere pienamente il lettore e di tenerlo incollato alle pagine fino alla fine dell’opera. Un’opera ben fatta. Un buon mezzo di evasione dalla realtà. [leggi la recensione originale qui]

Walk in Wonderland – articolo di Vanessa: “Richiama i classici romanzi inglesi”. Si sa che, volendo raccontare di una storia d’amore, tutto il resto fa da contorno ai sentimenti ed alle esperienze dei protagonisti. Equivoci, rimpianti, assenze che si fanno sentire… persino le parole non dette che tuttavia accompagnano la vita dei nostri ragazzi volenti o nolenti. Cristina non è riuscita a far finta di nulla, a dimenticare quel frammento di cuore lasciato a Steve. Ciò che potrebbe sembrare poco verosimile, specialmente ai nostri giorni e con due realtà diametralmente opposte, è che una sconosciuta abbia voluto lasciare una così consistente eredità nelle mani di quella ragazza così spontanea e solare che allietò le sue giornate durante un soggiorno in una modesta pensione romana ma che in fin dei conti non conosceva, come avrebbero potuto recriminarle i familiari della signora Eugenia. Cosa che non è successa. Quasi forse come una commedia all’inglese? Tuttavia è stata una lettura piacevole e scorrevole -alla quale ammetto di essermi avvicina poiché il titolo mi ricordava la canzone della Mannoia (“cielo di’Irlanda”). Per essere ambientata ai nostri giorni, mi permetto di dire, spero senza offendere nessuno, che la realtà inglese stia un po’ stretta persino agli inglesi: nel senso che richiama forse più un’ambientazione degna dei romanzi d’amore. Insomma richiama i classici romanzi inglesi, dove il percorso per giungere al lieto fine è lastricato di problemi, imprevisti, equivoci e, come detto in apertura, pieni di cose rimaste inespresse che quasi diventano tangibili nell’aria che si respira.  Nonostante tutto, il romanzo mi è piaciuto e confido nelle capacità della Lucciarini di proseguire su questa strada e di scriverne altri, augurandole di riscuotere altrettanto successo che, ho potuto constatare durante le mie ricerche, ha avuto. Certo, detto da una poco più che vent’enne che l’autrice “può crescere bene” perché ne ha le potenzialità fa un po’ ridere, ma credo che quattro stregatti di partenza  non siano poi così male, no? Spero nel prossimo romanzo di riuscire a darle un voto pieno.  [leggi la recensione originale qui]

Parliamo di libri – recensione di L. Bassutti “Un romanzo gradevole e interessante che coinvolge il lettore”. Cristina è una ragazza vivace, estroversa che si ritroverà sorprendentemente erede di una nobildonna inglese, cliente della pensione che i suoi gestiscono a Roma. Si recherà quindi in Inghilterra per occuparsi dell’eredità, deciderà di aprire un hotel di charme nella villa che la defunta le ha lasciato, conoscerà Marlon, un fascinoso architetto e ritroverà Steve, nipote della aristocratica benefattrice.  Con una certa trepidazione e indubbia simpatia, ci ritroviamo così a seguire la nostra protagonista mentre, sicuramente intimidita e a disagio, entra in contatto con il mondo dell’aristocrazia inglese a lei del tutto estraneo e nel quale si troverà ad affrontare meschinità e piccinerie che di nobile non hanno davvero nulla. La vicenda di questo romanzo ben scritto, che ci ricorda a tratti una favola moderna, ruota intorno a parole non dette o dette male, malintesi, situazioni ambigue che si prestano a interpretazioni errate, le cui conseguenze sono destinate a ricadere su Cristina e sul sentimento che prova nei confronti dell’affascinante, a volte distante e impenetrabile, Steve. Scritto con una prosa lieve, con ottime caratterizzazioni dei personaggi che suscitano immediati sentimenti di solidarietà, simpatia o rifiuto, ricco di descrizioni efficaci, Il cielo d’Inghilterra è un libro gradevole, sicuramente interessante, che coinvolge emotivamente e intriga il lettore.  [leggi la recensione origniale qui]

Ginevra Wilde – Cari Lettori, in questa giornata di recensioni voglio presentarvi il romanzo “Il cielo d’Inghilterra” della dolce poetessa Loriana Lucciarini. Questo è il suo primo romanzo pubblicato (speriamo ne pubblichi altri!)… [continua a leggere]

Reading at Tiffany – “Questa storia ha il sapore della favola, una moderna cenerentola che ci racconta le sua vicende accattivanti e ben descritte come lo sono i personaggi”. Un buon esordio che, a mio parere, però poteva dare molto di più. I protagonisti sono belli e ben descritti ma con atteggiamenti un po’ incoerenti e a tratti troppo maturi per la loro giovane età, alcune delle vicende sono troppo forzate anche se nel complesso la lettura scorre fluida e la storia si rivela una lettura carina e leggera. La trama è di per sé molto semplice ricorda le classiche commedie fresche e leggere in perfetto stile inglese, l’ambientazione ed i personaggi l’arricchiscono in modo unico ed il potenziale dell’autrice è evidente pur essendo un romanzo di esordio. Evidente è anche l’impegno e la passione che l’autrice ha messo nello scrivere questo racconto con molti lati buoni ma che risente un po’ dell’inesperienza in ambito narrativo. La narrazione è fluida e colloquiale ma molto, forse troppo, gioca intorno ad equivoci e malintesi anche se, piccolezze a parte, la lettura è gradevole e le descrizioni del contesto molto suggestive. L’età dei protagonisti accomuna il libro più al filone youg adult ma l’autrice è molto brava a raccontarci i loro stati d’animo e il loro sentimenti, ci coinvolge nonostante tutto nella storia regalandoci un buon romanzo breve d’evasione. L’impressione che si ha leggendo questo libro è che si sia voluto ricordare i romanzi d’amore del secolo scorso, delle convenzioni sociali forse un po’ vintage dando risalto alle  emozioni ma mancando un po’ di fatti ed anche di spiegazioni su eventi importanti. L’intento di creare una dolcissima storia d’amore è senza dubbio riuscito com’è bellissimo il significato del titolo molto accattivante e l’idea della trama che nonostante piccole pecche è raccontata molto bene con un buon linguaggio e in maniera fluida, una lettura veloce adatta ad una serata di svago che ci porta nella nobiltà inglese.  Durata totale della lettura: Due giorni – Bevanda consigliata: Tè al limone – Formato consigliato: Cartaceo – Età di lettura consigliata: dai 16 anni –  [leggi la recensione originale qui]

Oubliette Magazine – recensione a cura di Cristina Biolcati  –  “L’intento dell’autrice era raccontare una storia d’amore e parlare di sentimenti, ed in questo è pienamente riuscita”. Si intitola “Il cielo d’Inghilterra” (Arpeggio Libero Editore, 2015) il romanzo d’esordio della romana Loriana Lucciarini e racconta una storia d’amore. La protagonista è la giovane Cristina Pioda, che lavora nella pensione gestita dai suoi genitori a Roma, insieme al fratello Andrea e alla sorella Silvia. La ragazza ama la storia e i viaggi, e vive una vita tranquilla fatta di scuola, amici e serate in discoteca. Fino a quando giunge in vacanza nel suo albergo un’anziana signora inglese, particolarmente facoltosa: Eugenia Walker Jones, alla quale Cristina farà da cicerone per le vie di Roma, instaurando un solido rapporto di amicizia. Alla morte della donna, e in maniera del tutto inaspettata, Cristina si ritrova sua erede ed è costretta a trasferirsi a Londra per occuparsi delle formalità. La ragazza entra così a far parte, a tutti gli effetti, della famiglia Walker, e quindi deve anche imparare ad avere a che fare col nipote della sua benefattrice, l’aitante Steve che già una volta, durante una festa da ballo in Inghilterra, aveva infranto il suo cuore. Una serie di equivoci impedirà ai due giovani di dichiararsi reciprocamente i propri sentimenti, imbrigliati in quelle convenzioni sociali che per l’alta nobiltà inglese risultano da sempre così importanti. Cristina decide di trasformare la villa lasciatale in eredità in un albergo in cui organizzare eventi culturali, e chiama in aiuto a Londra l’intera famiglia. Un architetto, incaricato della ristrutturazione, metterà a dura prova le sue convinzioni. Come succede nei romanzi ottocenteschi, dove eroe ed eroina attraversano numerose prove d’amore prima di potersi ritrovare, anche per Cristina e Steve la strada sarà ricca di ostacoli. La cosa importante è non cadere nelle convenzioni ed essere sempre se stessi. Premesso il fatto che l’autrice scrive bene, con una buona prosa fluida, trovo che abbia impiegato molto tempo in descrizioni dettagliate che avrebbero potuto essere compendiate. Al posto di capitoli in cui si prende la decisione sul cosa indossare, oppure in cui i personaggi continuano a chiedersi a vicenda se sono stati bene, se hanno trascorso una bella serata, oppure se hanno mangiato bene, si sarebbe potuto passare all’azione, in modo da incrementare lo spessore della storia. Si suppone che il romanzo sia ambientato ai nostri giorni. I protagonisti infatti sono personaggi moderni. Cristina è una ragazza che vive nel presente, col cellulare alla mano. Eppure, si avvertono troppe incongruenze con l’ambientazione e la mentalità di un’Inghilterra che rimanda un po’ al secolo precedente. Non si spiega neppure come abbia potuto l’anziana signora inglese lasciare un patrimonio di quella portata ad una ragazza italiana che, in fondo, era una sconosciuta, pur avendo due figli e almeno tre nipoti. E soprattutto, come tutti abbiano potuto accogliere a braccia aperte questa novella ereditiera, senza riservarle nemmeno un po’ di astio, dal momento che stiamo parlando di un’antica ed enorme villa, situata in una località turistica dell’Inghilterra. In tempi in cui, ovunque si sente che le famiglie stesse si scannano per l’eredità, questo sembra impossibile. Ma l’intento dell’autrice era raccontare una storia d’amore e parlare di sentimenti, ed in questo è pienamente riuscita. Lavorando maggiormente sulla veridicità della storia, e riuscendo a compendiare alcune parti, proprio per la prosa pulita e piacevole, “Il cielo d’Inghilterra” potrebbe essere considerato una buona prova di esordio. Le basi ci sono, così come anche il talento dell’autrice. [leggi la recensinoe originale qui]

Magla isola del libro, su Goodreads – Due cose mi hanno colpito di questo romanzo: la leggerezza del contenuto e il tempo dei verbi.
Il romanzo è incentrato sulla vita amorosa di Cristina, complicata e mai noiosa. Cristina mi è stata simpatica sin dall’inizio: è giovanissima ma ha già le idee precise e la determinazione per portarle avanti. Il suo asso nella manica è la gentilezza. Al giorno d’oggi si lascia che l’arroganza prevalga, ma Loriana Lucciarini ci mostra come gentilezza ed umiltà, rappresentate nel romanzo da Cristina. sfocino sempre nel bene nonostante i momenti brutti. L’altra cosa che mi ha colpito, dicevo, è l’uso del presente indicativo. Quasi sempre nei libri si parla al passato ma la Lucciarini ha trovato il modo di dimostrare come questa storia sia verosimile e soprattutto attuale: Cristina, Marlon e Steve sono esattamente come noi, ognuno con le proprie caratteristiche e con la propria storia.
E’ un romanzo breve e simpatico, che ci fa rallegrare per Cristina, ci rende simpatici i suoi amici e antipatici i nemici, o quelli che crediamo tali. La Lucciarini è una poetessa e anche la prosa risente del suo stile: leggero, delicato e coinvolgente.
L’ho letto in un giorno (spero che Loriana mi perdoni per aver pubblicato la recensione dopo così tanto tempo!) e lo consiglio a tutti coloro che vogliono trascorrere qualche ora lieta e in buona compagnia

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